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In breve
La Trattoria Perilli a Roma accoglie gli ospiti con la sua cucina tipica tramandata dal 1911. Questa storica trattoria a Testaccio porta avanti ricette familiari custodite attraverso quattro generazioni, offrendo i sapori autentici della tavola romana.
La storia dell'attività affonda le proprie radici ad Amatrice, terra d'origine del nonno del titolare Ferdinando Perilli. In cucina l'impegno quotidiano è portato avanti da due cuoche, con il supporto dello stesso titolare che interviene soprattutto per la preparazione dei secondi piatti. L'identità del locale si fonda sulla fedeltà alle ricette storiche, che vengono riproposte senza modifiche o rivisitazioni moderne, dando valore assoluto alle materie prime e alla loro lavorazione. Come racconta Ferdinando Perilli: «Le ricette dei nostri piatti sono sempre quelle, le ho trovate lì». L'atmosfera e la convivialità completano l'esperienza a tavola, guidata da preparazioni complesse che richiedono cura artigianale: «Una cosa che è complicata, che uno non sa fare a casa, allora va a mangiare fuori».
Tra le specialità della casa spiccano i primi piatti classici e le preparazioni a base di carne. Gli ospiti possono ordinare la carbonara, la matriciana, la coda alla vaccinara, la trippa e l'abbacchio, preparato a scottadito, al forno oppure alla cacciatora.
La Trattoria Perilli inserisce quasi sempre nel proprio menù le animelle ai ferri a Roma, una portata rara da reperire nei ristoranti moderni ma sempre presente tra i cavalli di battaglia della trattoria insieme ai rigatoni con la pagliata.
Il piatto maggiormente ordinato da clienti di ogni età è la carbonara. Si tratta di una portata ricca e nutriente, preparata secondo la tradizione con uovo, formaggio e pancetta, capace di soddisfare pienamente il palato di chi siede a tavola.
Fonte: intervista a Ferdinando Perilli per Italia Enogastronomica, 15/10/2024.