https://italiaenogastronomica.it/categorie/eccellenze/giacomo-caputo-titolare-aria-luxury-cocktail-bar/
In breve
Aria Luxury Cocktail Bar a Roma è un locale dedicato alla miscelazione ricercata e all'accoglienza guidata dal titolare Giacomo Caputo. L'attività accoglie gli ospiti in un contesto tranquillo e distensivo, ideato per concedersi una pausa dal ritmo frenetico della capitale. La proposta unisce drink creativi a una selezione gastronomica basata su materie prime di alto livello.
Giacomo Caputo ha iniziato il proprio percorso nella ristorazione svolgendo mansioni di base, osservando i professionisti all'opera e maturando esperienza nel settore degli eventi e negli alberghi. Dopo corsi specifici con attestati e anni di lavoro costante, ha avviato la propria attività commerciale scegliendo un nome simbolico. Come racconta lo stesso titolare, «aria è proprio il concept, è a piccoli passi che si raggiungono i grandi traguardi», aggiungendo che il nome rappresenta il respiro dopo le fatiche affrontate per «aprire la serranda la prima volta».
L'ambiente è studiato per offrire riservatezza e relax a un pubblico adulto. Al bancone viene servita una drink list a evoluzione costante, inaugurata con un percorso dedicato al giro del mondo, che varia ogni trimestre. Sul fronte gastronomico, il cocktail bar a Roma evita i classici snack da aperitivo per concentrarsi su cibi scelti, tra cui degustazioni di salumi ricercati e fette di pata negra tagliate con cura al coltello.
La struttura propone miscelazioni curate attraverso una lista rinnovata con regolarità, con ricette ispirate a suggestioni internazionali e realizzate con competenze tecniche maturate nel settore alberghiero.
Per accompagnare i drink, il banco offre taglieri composti da ingredienti selezionati, con un'attenzione speciale riservata a prodotti come il prosciutto pata negra e la degustazione di salumi.
Il nome evoca simbolicamente l'ossigeno conquistato dopo un lungo cammino fatto di sacrifici e dedizione, offrendo uno spazio disteso dove ritrovare serenità e tempo di qualità.
Fonte: intervista a Giacomo Caputo per Italia Enogastronomica, 18/12/2025.