A giugno 2026 il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità la nuova disciplina delle Strade del Vino e dell’Olio extravergine di oliva. La legge riscrive le regole sui percorsi che uniscono cantine, frantoi e territori di produzione, con l’obiettivo di legare di più agricoltura di qualità, turismo esperienziale e sviluppo delle aree rurali. È diventata la legge regionale 1° luglio 2026, n. 13, in vigore dal 3 luglio 2026.
In breve
La legge aggiorna e mette in ordine le norme sulle Strade del Vino e dell’Olio del Lazio. Affida alla Giunta un regolamento con linee guida, segnaletica comune, regole per il riconoscimento e criteri per i contributi, e crea un Tavolo regionale delle Strade. Le Strade già riconosciute devono adeguare il proprio disciplinare.
Cos’è una Strada del Vino e dell’Olio
Una Strada del Vino è un itinerario segnalato che attraversa una zona di produzione e collega le aziende che accolgono i visitatori: cantine, frantoi, agriturismi, ristoranti, musei e luoghi da vedere. In Italia le Strade del Vino sono nate con la legge nazionale n. 268 del 1999; le Regioni ne fissano poi le regole sul proprio territorio.
La legge del Lazio definisce le Strade come percorsi, compresi cammini, piste ciclabili e sentieri equestri, nei territori dei vini e degli oli a denominazione di origine (DO) e indicazione geografica (IG). Sono segnalate con cartelli e anche in digitale, ad esempio con QR code. Lungo la Strada operano le aziende che svolgono attività di enoturismo e oleoturismo secondo la legge regionale 14 del 2023 e i suoi standard minimi di qualità.
Cosa prevede la legge
La legge regionale 13/2026 in 5 passi
- Regolamento della Giunta entro 90 giorni dall’entrata in vigore, sentita la commissione Agricoltura: linee guida del disciplinare di ogni Strada.
- Immagine coordinata: una segnaletica comune e omogenea per tutte le Strade, come previsto dal Codice della strada.
- Riconoscimento: regole per presentare la domanda alla Giunta, per integrare itinerari e prodotti delle Strade esistenti e per i casi di revoca.
- Tavolo regionale delle Strade: un organo consultivo e di coordinamento presso la direzione Agricoltura; le Strade possono anche associarsi a livello regionale.
- Contributi e verifica: criteri per i contributi regionali e una relazione della Giunta dopo un anno, poi ogni due anni, sugli effetti della legge.
Fonte: Consiglio regionale del Lazio, scheda degli adempimenti della LR 1° luglio 2026 n. 13.
Le Strade già riconosciute dalla Regione hanno 90 giorni dall’entrata in vigore del regolamento per adeguare il loro disciplinare alle nuove regole.
Le dichiarazioni dopo il voto
Soddisfazione è stata espressa da Marco Bertucci, presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale, che ha spiegato così il senso del testo: «revisionando in maniera organica la normativa esistente e introducendo strumenti più adeguati alle esigenze attuali delle filiere vitivinicole e olivicole del Lazio, abbiamo approvato una legge importante e di assoluta utilità».
Bertucci ha ringraziato l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini: «Parliamo di un provvedimento che guarda all’oggi per costruire il domani». Durante il dibattito Righini ha annunciato una grande iniziativa regionale con più assessorati per dare piena attuazione alla legge. «Questa legge è emblema di tutto quello per cui stiamo lavorando», ha concluso Bertucci.
Perché conta per chi viaggia
Per un visitatore una Strada ben segnalata vuol dire trovare in un solo percorso la cantina dove degustare, il frantoio dove vedere la molitura e il ristorante che usa i prodotti della zona. Nel Lazio vino e olio sono già al centro di molte feste di paese, come la Festa dell’Olio e del Vino Novello di Vignanello, e di progetti come Lazio Food Stories nella Bassa Sabina, dedicato a vino, olio e cerase.
Tra le aziende del Lazio raccontate nel portale ci sono la cantina La Rasenna tra Ladispoli e Cerveteri, l’organizzazione di produttori guidata da Lucio Biancucci a Viterbo, che riunisce aziende agricole e frantoi della regione, e l’azienda Corlando tre a Collevecchio, in Sabina. Altri frantoi e oleifici sono nella categoria Olio.
Domande frequenti sulla legge del Lazio
Quando è stata approvata la legge sulle Strade del Vino e dell’Olio del Lazio?
A giugno 2026, all’unanimità. È la legge regionale 1° luglio 2026 n. 13, in vigore dal 3 luglio 2026.
Che cos’è una Strada del Vino e dell’Olio?
Un itinerario segnalato nelle zone dei vini e degli oli DO e IG, lungo il quale operano cantine, frantoi e aziende che accolgono i visitatori.
Cosa cambia per le Strade già esistenti?
Devono adeguare il proprio disciplinare entro 90 giorni dall’entrata in vigore del regolamento regionale.
Chi coordina le Strade?
La legge crea un Tavolo regionale delle Strade presso la direzione regionale Agricoltura, con funzioni consultive e di coordinamento.







