La filosofia di "Ostaria": un'accoglienza di casa
Il concetto: Entrare da Ostaria significa riscoprire il piacere di entrare a casa delle mamme e delle nonne. Il focus Γ¨ tutto sull'accoglienza calorosa, sul sorriso e sul legame profondo con la tradizione pugliese.
Un'impresa al femminile (e di famiglia): Bea gestisce l'attivitΓ e la cucina insieme alla figlia Mary (22 anni, cuoca e pasticcera). Nel team Γ¨ coinvolto anche il figlio Domenico, che si occupa della sala e punta al mondo del bartending.
Gli spazi: Il locale dispone di tre salette separate, capaci di ricreare atmosfere diverse, dalle cene piΓΉ intime e romantiche fino ai pranzi privati per le famiglie.
Il menΓΉ tra Mare, Terra e Tradizione
Figlia di pescatore: Bea sottolinea le sue radici; il connubio perfetto tra i prodotti della terra e il pesce freschissimo dei pescherecci locali Γ¨ il cuore del menΓΉ.
I piatti forti: Essendo a Mola di Bari, il re della tavola Γ¨ il polpo (tipico della zona), insieme a tutto il "crudismo" di mare (il pestato). Non mancano i classici come le orecchiette con le cime di rapa, fave e cicoria e le mitiche polpette di pane tramandate da nonna Maria.
L'Assassina: Bea ha recentemente partecipato al campionato degli spaghetti all'assassina, un piatto iconico e piccante che propone con orgoglio in chiave verace.
Tradizione e innovazione: Il 99% della proposta resta ancorato alla tradizione e alla stagionalitΓ (anche nei dolci curati da Mary, che variano dalle cheesecake alle crostate di frutta fresca), ma l'innovazione si esprime nei metodi di cottura moderni e nella cura geometrica dell'impiattamento.
La storia: la resilienza durante il Covid
Bea ha aperto Ostaria appena 8 mesi prima dello scoppio della pandemia. Nonostante la durissima prova, Γ¨ riuscita a reinventarsi immediatamente sfruttando i social network e il servizio di delivery, pubblicando video-ricette online. Questo forte legame digitale ha permesso all'attivitΓ non solo di sopravvivere, ma di crescere al punto da aumentare i posti a sedere nel post-pandemia.
L'orgoglio delle donne in cucina
In chiusura, la chef lancia un messaggio importante sul ruolo della donna nella ristorazione: spesso la figura dello "chef" viene associata culturalmente a un uomo, dimenticando che la cucina nasce storicamente dalle mamme e dalle nonne. Bea rivendica con forza il valore delle donne e delle professioniste alla guida di brigate di cucina di alto livello.
