Il Progetto e la Filosofia in Cucina
Il "29 Restaurant" si trova nel cuore del centro storico di Giovinazzo, all'interno di un suggestivo locale in pietra affacciato sul mare. Il progetto nasce dal sogno d'infanzia dello chef Franco Di Silvio e dal suo desiderio di tornare al Sud dopo una formazione professionale di quasi dieci anni in Emilia-Romagna.
La proposta gastronomica unisce la tradizione italiana alla creatività contemporanea, risentendo delle influenze geografiche vissute dallo chef (Puglia, Abruzzo ed Emilia-Romagna). Tutto viene prodotto rigorosamente in casa, dalla pasta fresca ai panificati con lievito madre. Uno dei punti cardine è la stagionalità delle materie prime, fondamentale per garantire la freschezza e preservare le qualità organolettiche dei prodotti.
Il Piatto Iconico e il Menu al Buio
Il piatto che meglio rappresenta la filosofia dello chef è una rivisitazione completa della cotoletta alla bolognese, legata ai suoi ricordi in Emilia-Romagna: viene preparata con una cottura a bassa temperatura, tagliata a carpaccio e accompagnata da una spuma di parmigiano, prosciutto crudo croccante e chips di pane.
Per rispondere alle esigenze di clienti sempre più preparati e attenti, il ristorante propone una carta vincente: un menu degustazione completamente alla cieca di quattro portate (dall'antipasto al dolce). Gli ospiti si affidano totalmente alla creatività del giorno dello chef e ai prodotti freschi di stagione, segnalando preventivamente solo eventuali allergie o intolleranze.
L'Esperienza e la Vineria
Il locale è pensato per offrire tre momenti diversi della serata: aperitivo, cena e dopo cena.
L'aperitivo propone calici di vino selezionati abbinati a piatti mirati.
Il dopo cena punta sull'American Bar, mantenendo comunque attiva l'offerta vinicola.
Il vino fa da filo conduttore all'intera esperienza; per esempio, lo chef consiglia di abbinare alla sua cotoletta alla bolognese rivisitata un vino rosato del territorio (come un Susumaniello), creando così un perfetto connubio tra Puglia ed Emilia-Romagna.
In conclusione, lo chef rivela che, al di là del classico "piatto pulito", il complimento più bello e silenzioso che possa ricevere è la fidelizzazione del cliente, ovvero vedere le persone ritornare per farsi trasportare ogni volta in un nuovo percorso gastronomico.
