Intervista a Diego Vernillo – Chef e Artista

  1. Home
  2. »
  3. Intervista a Diego Vernillo – Chef e Artista
Descrizione:

Specialità: Chef

 

L'Ospite e la Filosofia Professionale
Chi è: Diego Vernillo, chef di 31 anni, originario di una famiglia legata alla cucina (anche il padre è cuoco).

L'Inizio e la Fuga dall'Ufficio: Ha iniziato il percorso all'alberghiero a 14 anni. La scelta è stata mossa dal forte desiderio di evitare un futuro lavoro d'ufficio statico (il classico "8-16" con la scrivania e i separé) e dalla voglia di viaggiare e vivere all'estero, ispirandosi in parte allo spirito d'avventura descritto nel libro L'Alchimista.

Le Esperienze e il "Falso Giovane": A vent'anni ha colto al volo un'opportunità a Cannes, partendo da solo con un misto di paura, adrenalina e incoscienza. Oggi si definisce un "falso giovane": abbastanza giovane da non essere vecchio, ma con un solido bagaglio di esperienze in Italia e all'estero.

Resistere in Cucina: Riconosce che il lavoro del cuoco è duro fisicamente e mentalmente (orari, festività saltate, caldo estivo e stress nei momenti di picco). Il suo segreto per superare i momenti di crisi è la consapevolezza che ogni giornata stressante finisce, che il ristorante è un luogo dove la gente va per divertirsi e che, in fin dei conti, "non si salvano vite a cuore aperto".

Le Passioni Parallele: Fermentazione e Arte
Diego combatte la rigidità e le pressioni della cucina professionale coltivando hobby creativi in totale libertà, senza l'ansia di dover performare o monetizzare.

1. La Fermentazione (Kombucha)
Ha iniziato a dedicarsi alla fermentazione da circa sei mesi, considerandola un mondo di continua scoperta.

In studio ha portato una Kombucha a base di mela, miele e zenzero.

Ne descrive i benefici: è una bevanda ricca di probiotici (simile a kefir e yogurt) che dà uno "sprint" ai batteri buoni del microbiota intestinale, aiutando la digestione.

Identifica la Kombucha come parte di un trend salutista in forte crescita: i giovani oggi frequentano di più le palestre, sono attenti al benessere e tendono a bere meno alcolici; questa bevanda si candida a essere un perfetto sostituto o accompagnamento ai drink tradizionali.

2. La Pittura Astratta
Ha iniziato a dipingere per sfogare un malessere interiore, sentendo che la sola cucina non esprimeva appieno il suo potenziale.

L'arte rappresenta per lui la massima libertà zen: mentre in cucina deve seguire regole e cucinare per compiacere i clienti, nell'arte non ha schemi o scadenze commerciali.

I suoi quadri sono come canzoni: ognuno racchiude il ricordo esatto del momento e dello stato d'animo in cui è stato dipinto. L'etichetta della sua Kombucha mostra, come sfondo, un suo quadro dipinto nel 2022 in Provenza.

Il Rapporto con i Social Network
Uno Strumento di Riscatto: Vede i social come una via per esprimersi spontaneamente e per costruirsi una strada indipendente, uscendo dalla dinamica del lavoro subordinato (l'intervista stessa è nata grazie ai contatti social).

La Metafora della Slot Machine: Paragona la pubblicazione dei contenuti all'inserimento di monetine in una slot machine: più contenuti crei, più l'algoritmo ha possibilità di girare. Racconta che il suo video più virale (una maionese da mezzo milione di visualizzazioni) era un vecchio filmato rimasto nel telefono per un anno e mezzo, pubblicato senza grandi aspettative.

I Contenuti: Rifiuta l'estetica patinata del classico profilo da chef con la musica soft di pianoforte. Nei suoi tutorial unisce l'informazione (spiegando come fare kombucha, bignè o tiramisù) a un tono ironico, leggero e accessibile, cercando di non prendersi mai troppo sul serio.

Nuove Avventure in Vista
Al termine dell'intervista viene svelato un piccolo spoiler sul suo futuro immediato: Diego è in procinto di trasferirsi in Spagna per una nuova avventura professionale e personale, i cui sviluppi saranno documentati sui suoi canali social.

Profilo Instagram: Chef Diego Vernillo

Contact Information
Sito Internet:
Video:

You must be logged in to submit contact form

Scrivi un messaggio al moderatore